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Il feedback: criticità nella formazione linguistica

Il feedback è uno strumento essenziale nel campo della formazione: permette di perfezionare il processo formativo attraverso il prezioso sguardo di chi lo ha vissuto.

Non sono infatti sufficienti le valutazioni del progettista o del docente e certe criticità possono vederle con chiarezza solo i destinatari.

Come si applica questo strumento nella formazione linguistica?

Una persona che impara una lingua può incontrare resistenze maggiori all’apprendimento, perché è necessario adottare una differente prospettiva.

Facciamo un esempio: un corso sulla sicurezza sul lavoro non richiede grandi stravolgimenti del proprio modo di pensare. Impari le normative e quali precauzioni adottare. Nessuno pensa che poiché nella sua cantina tiene uno scatolone pesante in bilico cima a un mobile, debba fare lo stesso in ufficio.

Per le lingue non è così: accettare le differenze culturali, capire fino in fondo perché in inglese è meglio non dire “no” in modo schietto e perché in tedesco si possa essere più diretti, può richiedere più tempo.

Ci dobbiamo scontrare con le nostre convinzioni, create e condivise nella nostra cultura di appartenenza, e quelle di un altro Paese.

Dobbiamo anche darci il tempo di far sedimentare gli apprendimenti, e questo ha tempi diversi per ognuno e varia anche in base all’argomento!
Alcuni aspetti comunicativi o grammaticali di una lingua possono essere facili da recepire, per altri ci può volere più tempo.

Come elaborare allora un feedback che tenga in giusta considerazione questi aspetti, che non sono totalmente dipendenti dal processo formativo in sé?

Cerchiamo di stringere il cerchio: chiediamo allo Studente la sua opinione sugli aspetti organizzativi, sul programma, sulla sua percezione della preparazione e della disponibilità del Docente nei suoi confronti.
Chiediamo poi se percepisce miglioramenti rispetto alle sue capacità linguistiche.

Questa è la nostra cartina tornasole: se uno Studente ha dato punteggi bassi sugli aspetti di nostra gestione, è possibile che questi abbiano influito sull’esito del processo formativo. Possiamo rivedere il processo formativo e cercare di perfezionarlo.

Se uno studente ha dato punteggi alti sugli aspetti di nostra gestione, ma bassi nella percezione del proprio miglioramento, è possibile che la difficoltà intrinseca dell’apprendere una lingua abbia influito sull’esito finale. Questo non esclude che il processo formativo possa essere migliorato, ma sposta l’attenzione sulla Didattica.

La nostra domanda diventa allora: come possiamo essere migliori intermediari tra la lingua e lo studente?

Ogni Studente ci arricchisce e ci stimola a trovare nuovi strumenti e soluzioni per permettergli di raggiungere il suo obiettivo.
Da qui l’importanza reciproca del feedback: utile per lo studente, perché ci aiuta a tracciare un percorso più incisivo per lui, utile per noi che perfezioniamo i nostri strumenti.

Cogliamo l’occasione per informarti che dall’8 febbraio 2021 ripartiranno i corsi di lingua collettivi, per tutti i livelli.

Contattaci se desideri maggiori informazioni:
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